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ISTRUZIONE E INTEGRAZIONE SCOLASTICA

L’integrazione sociale delle persone con disabilità, obiettivo riconosciuto e perseguito anche dalle politiche previste dall’Unione Europea, trova un suo passaggio fondamentale nell’accesso all’istruzione. L’Italia ha pienamente riconosciuto l’integrazione scolastica degli alunni con disabilità nella “scuola normale” già da molto tempo.

Secondo i dati del Ministero della Pubblica Istruzione nell'anno scolastico 2003/2004 ci sono stati 161.159 alunni in situazione di handicap (l'1,8% di tutti gli studenti) protagonisti della vita scolastica insieme a migliaia di insegnanti e famiglie.

Il 33,1% delle persone con disabilità non ha alcun titolo di studio, contro il 4,9% delle persone senza disabilità. Emerge inoltre uno svantaggio delle donne con disabilità: ben il 36,6% non possiede alcun titolo di studio a fronte del 26,3% degli uomini con disabilità.
Gli elementi più interessanti sono osservabili nelle classi di età  più  giovani, per le quali le differenze per titolo di studio sono più evidenti: nella classe di età 15-44 anni coloro che non hanno titolo di studio rappresentano circa il 16,5% delle persone con disabilità e solo lo 0,5% tra le persone senza disabilità.

Un dato molto interessante emerge tra coloro che hanno un diploma superiore o di laurea, per i quali nella classe di età 45-64 anni vi è un rapporto di 1 a 2 tra persone con disabilità e quelli senza, mentre per la classe di età 15-44 tale rapporto aumenta.

Le fonti dei dati sono:

 

(vai direttamente all'area istruzione e integrazione scolastica)

 

barranav