|
La Ricognizione dei Flussi Informativi su Disabilità e Handicap ha avuto
un ottimo riscontro sul territorio, il tasso di risposta nazionale degli
enti (Tavola 1) coinvolti raggiunge il 67,7%, risultato molto
incoraggiante anche in considerazione del fatto che la rilevazione non
è stata inserita nel Piano Statistico Nazionale. L’adesione alla
rilevazione non è equidistribuita sul territorio nazionale, infatti gli
Enti che hanno risposto alla rilevazione diminuiscono via via che si
passa dall’Italia del Nord per l’Italia del Centro fino ad arrivare
al Sud e alle Isole. Presentano valori consistentemente superiori a
quello nazionale l’Italia Nord Occidentale con un tasso di risposta
del 82,9% e l’Italia Nord Orientale con il 79,3% degli Enti
rispondenti tra quelli coinvolti; l’Italia Centrale si trova
perfettamente in linea con il valore nazionale con un tasso del 68,8%.
Una diversa situazione si riscontra nell’Italia Meridionale e Insulare
dove solo il 50% degli Enti ha risposto al questionario.
Interessante è vedere anche il diverso atteggiamento, in termini di
partecipazione e interesse a rispondere, degli Enti rispetto alla
tipologia dell’Ente stesso: i Provveditorati agli Studi sono gli unici
che presentano un valore superiore a quello nazionale, con un tasso di
risposta del 74,3%, gli altri Enti hanno valori molto vicini al valore
nazionale (Tavola 1).
La situazione cambia leggermente quando si considerano i tassi di risposta
rispetto alla tipologia degli Enti e la ripartizione geografica. Le Asl
dell’Italia Nord Occidentale e Orientale presentano dei tassi di
risposta elevati rispetto al valore nazionale Asl (66,7%),
rispettivamente l’85,7% e il 91,1%, così come i Provveditori agli
Studi che presentano un valore del 74,3% per l’Italia mentre nel Nord
Ovest e nel Nord Est i valori salgono all’83,3% e la 91,7% (Tavola 1).
Le Prefetture dell’Italia Centrale e Nord Occidentale hanno
dimostrato maggior adesione alla rilevazione, rispettivamente l’81,0%
e il 70,8%, in confronto alle Prefetture delle altre ripartizioni,
infine le Province dell’Italia Nord Occidentale e Insulare hanno dei
tassi di riposta sopra il valore nazionale, con l’87,0% e il 69,2% di
enti rispondenti tra quelli coinvolti.
| Tavola
1. Tassi di risposta per regione,
ripartizione geografica e tipo di ente. Valori percentuali |
| Regioni e ripartizioni
geografiche |
Aziende USL |
Prefettura |
Provincia |
Provveditorati agli studi |
Totale |
| Piemonte |
86,4 |
62,5 |
75,0 |
87,5 |
80,9 |
| Valle d'Aosta |
100,0 |
0,0 |
- |
100,0 |
75,0 |
| Lombardia |
92,9 |
81,8 |
90,9 |
81,8 |
87,5 |
| Trentino-Alto Adige |
100,0 |
50,0 |
- |
75,0 |
84,6 |
| Bolzano |
100,0 |
100,0 |
- |
100,0 |
100,0 |
| Trento |
100,0 |
0,0 |
- |
0,0 |
50,0 |
| Veneto |
90,5 |
71,4 |
57,1 |
85,7 |
81,4 |
| Friuli Venezia Giulia |
100,0 |
75,0 |
50,0 |
100,0 |
84,2 |
| Liguria |
60,0 |
75,0 |
100,0 |
75,0 |
77,8 |
| Emilia-Romagna |
84,6 |
44,4 |
55,6 |
100,0 |
73,2 |
| Toscana |
75,0 |
70,0 |
60,0 |
80,0 |
72,1 |
| Umbria |
100,0 |
100,0 |
50,0 |
50,0 |
81,8 |
| Marche |
71,4 |
100,0 |
75,0 |
75,0 |
77,8 |
| Lazio |
33,3 |
80,0 |
60,0 |
60,0 |
50,0 |
| Abruzzo |
16,7 |
50,0 |
75,0 |
75,0 |
52,6 |
| Molise |
25,0 |
100,0 |
50,0 |
100,0 |
63,6 |
| Campania |
30,8 |
80,0 |
40,0 |
20,0 |
41,4 |
| Puglia |
69,2 |
20,0 |
40,0 |
100,0 |
62,1 |
| Basilicata |
80,0 |
100,0 |
50,0 |
50,0 |
75,0 |
| Calabria |
18,2 |
40,0 |
20,0 |
60,0 |
29,6 |
| Sicilia |
66,7 |
55,6 |
66,7 |
44,4 |
56,8 |
| Sardegna |
12,5 |
50,0 |
75,0 |
50,0 |
38,1 |
| Italia Nord Occidentale |
85,7 |
70,8 |
87,0 |
83,3 |
82,9 |
| Italia Nord Orientale |
91,1 |
59,1 |
55,0 |
91,7 |
79,3 |
| Italia Centrale |
64,3 |
81,0 |
61,9 |
71,4 |
68,8 |
| Italia Meridionale |
40,4 |
56,5 |
43,5 |
65,2 |
50,4 |
| Italia Insulare |
41,2 |
53,8 |
69,2 |
46,2 |
50,0 |
| Italia |
66,7 |
65,0 |
63,0 |
74,3 |
67,7 |
L’analisi
delle unità di rilevazione dei flussi informativi raccolti (Tavola
2) evidenzia la forte eterogeneità di questi flussi a tal punto da
determinare un notevole sforzo di omologazione. L’unità di
rilevazione prevalente è rappresentato dagli utenti dei vari servizi
coinvolti (servizi Socio-Sanitari, servizi di Inserimento
Lavorativo…), con il 19,7% dei casi in cui la persona disabile che
fruisce del servizio rappresenta l’“oggetto” di interesse del
flusso informativo. Nel 10,3% dei flussi rilevati l’attenzione si
restringe su un settore più specifico quale l’Istruzione attraverso
l’alunno disabile quale unità di rilevazione, seguono le domande di
certificazione dell’handicap e/o dell’invalidità civile (13,1% dei
flussi) e le domande per servizi, ampia categoria che riguarda il 12,4%
dei flussi. Quindi le persone risultano essere il fulcro dei flussi
informativi, seguiti da domande di servizi in primis quelle di
certificazione dello stato disabilitante.
| Tavola 2. Unità di rilevazione dei flussi
informativi. Valori percentuali |
| Utenti dei servizi |
19,7 |
| Alunni in situazione di handicap |
10,3 |
| Domande di accertamento dell'handicap e/o
dell'invalidità civile |
13,1 |
| Domande di servizi |
12,4 |
| Persone disabili |
4,3 |
| Istituti Scolastici |
3,4 |
| Verbali per le concessioni economiche |
3,1 |
| Centri di assistenza socio-sanitaria |
7,3 |
| Attività dei Centri di assistenza socio-sanitaria |
7,4 |
| Domande di benefici economici |
3,2 |
| Aziende USL |
1,4 |
| Altre certificazioni |
6,9 |
| Altre unità di analisi |
7,4 |
| Totale |
100,0 |
Tutti i flussi informativi rilevati sono stati organizzati secondo delle
aree di riferimento (Assistenza e Servizi, Certificazioni, Istruzione,
Lavoro, Altro[1]),
si riporta di seguito la Tavola 3 con le due aree di riferimento più
diffuse rispetto a quanto si osserva a livello nazionale nei flussi
informativi per tutti gli enti coinvolti.
| Tavola 3. Flussi informativi per ente ed area di
riferimento |
| Enti |
Prima area |
Seconda area |
| Azienda USL |
Assistenza e Servizi |
Certificazione |
| Regione |
Assistenza e Servizi |
* |
| Provincia |
Assistenza e Servizi |
Lavoro |
| Provveditorato agli Studi |
Istruzione |
Assistenza e Servizi |
| Prefetture |
Economica |
Certificazione |
| *Per le Regioni non è possibile
individuare la seconda area più diffusa, in quanto le
aree Certificazione, Istruzione, Lavoro e Altro
presentano tutte lo stesso valore. |
Per le Asl, le Regioni e le Province l’area più diffusa è Assistenza e
Servizi. Le differenze si rilevano quando si considera la seconda area
prevalente: nelle Asl si riscontrano molti flussi dell’area
Certificazione e nelle Province dell’area Lavoro. Per i Provveditorati
agli Studi l’area più diffusa è l’Istruzione, seguita
dall’Assistenza e Servizi e per le Prefetture l’area Altro dove
all’interno prevale l’area Economica, seguita dall’area
Certificazione.
Tra le variabili rilevate vi è quella relativa alla periodicità di
rilevazione dei dati, informazione necessaria per la comprensione
dell’organizzazione e della sistematicità dei flussi informativi.
Le Asl ma soprattutto le Prefetture, rispettivamente con il 45,3% e
l’81,4%, hanno prevalentemente flussi informativi con una periodicità
corrente; le Regioni, i Provveditorati agli Studi e le Province hanno
soprattutto flussi con periodicità annuale, rispettivamente del 63,9%,
del 74,0% e del 50,7% (Tavola 4).
| Tavola 4. Flussi
informativi per Enti dell'Amministrazione Locale e
Articolazioni territoriali di Amministrazioni Centrali e
periodicità della raccolta dei dati. Valori percentuali |
| |
Corrente |
Annuale |
Semestrale |
Trimestrale |
Mensile |
Occasionale |
Altro |
Non indicato |
Totale |
| Enti dell'Amministrazione Locale |
| Aziende USL |
45,3 |
19,1 |
4,2 |
8,6 |
11,1 |
3,4 |
5,2 |
3,1 |
100 |
| Regioni |
14,8 |
63,9 |
4,9 |
3,3 |
0,0 |
6,6 |
1,6 |
4,9 |
100 |
| Province |
29,2 |
50,7 |
1,4 |
0,7 |
0,0 |
5,6 |
8,3 |
4,2 |
100 |
| Articolazioni
territoriali di Amministrazioni Centrali |
| Provveditorati agli studi |
4,9 |
74,0 |
9,8 |
0,8 |
0,0 |
7,3 |
0,8 |
2,4 |
100 |
| Prefetture |
81,4 |
1,7 |
1,7 |
1,7 |
5,1 |
3,4 |
1,7 |
3,4 |
100 |
| |
| Totale |
38,6 |
31,4 |
4,3 |
5,9 |
7,4 |
4,3 |
4,7 |
3,3 |
100 |
Per
tutte le aree di riferimento dei flussi informativi rilevati prevale una
periodicità di rilevazione corrente con flussi che vengono aggiornati
man mano che il dato (cartaceo o informatizzato) arriva all’ente (Tavola 5). Solo nell’area Istruzione prevale la periodicità annuale
(71,8%).
| Tavola 5. Flussi per aree di classificazione dei
flussi informativi e periodicità di rilevazione dei dati. Valori
percentuali |
| |
Corrente |
Annuale |
Semestrale |
Trimestrale |
Mensile |
Occasionale |
Altro |
Non indicato |
Totale |
| Assistenza e Servizi |
37,6 |
28,1 |
4,1 |
8,0 |
9,0 |
3,7 |
5,5 |
3,9 |
100,0 |
| Certificazioni |
62,7 |
9,6 |
4,2 |
6,0 |
7,2 |
3,6 |
3,6 |
3,0 |
100,0 |
| Istruzione |
8,5 |
71,8 |
6,9 |
1,1 |
0,5 |
5,9 |
3,2 |
2,1 |
100,0 |
| Lavoro |
43,5 |
21,7 |
1,4 |
4,3 |
14,5 |
7,2 |
5,8 |
1,4 |
100,0 |
| Altro* |
75,0 |
3,8 |
1,9 |
1,9 |
3,8 |
3,8 |
5,8 |
3,8 |
100,0 |
| Totale |
38,3 |
30,2 |
4,2 |
6,7 |
7,9 |
4,1 |
5,0 |
3,5 |
100,0 |
| *In Altro ci sono
le aree: Barriere Architettoniche, Trasporto, Turismo,
Economia. La modalità Altro per le Prefetture è
composta prevalentemente da flussi appartenente all'area
Economica in relazione alle concessioni di benefici
economici. |
Molto
interessante è il livello di informatizzazione dei flussi, soprattutto
per poter valutare il livello di avanzamento tecnologico e il potenziale
uso e coordinamento di flussi altamente informatizzati.
La
situazione delle Asl e dei Provveditorati agli Studi rispetto
all’informatizzazione dei flussi risulta scarsa, visto che solo il
26,4% dei flussi delle Asl e il 19,5% di quelli dei Provveditorati sono
completamente informatizzati, la situazione migliora leggermente nelle
Province e nelle Prefetture dove rispettivamente il 30,6% e il 30,5% dei
flussi è informatizzato, solo nelle Regioni si trova un valore
medio-alto di informatizzazione pari al 49,2% (Tavola 6). L’assenza
totale di informatizzazione, ossia la raccolta in un archivio cartaceo
dell’informazione, risulta la modalità di raccolta dei dati
prevalente per i Provveditorati agli Studi (47,2%).
| Tavola 6. Flussi
informativi per Enti dell'Amministrazione Locale e
Articolazioni territoriali di Amministrazioni Centrali e
livello di informatizzazione dei dati raccolti. Valori percentuali |
| |
Informatizzazione totale |
Informatizzazione parziale |
Assenza di informatizzazione (archivio cartaceo) |
Non indicato |
Totale |
| Enti dell'Amministrazione Locale |
| Aziende USL |
26,4 |
29,1 |
36,5 |
8,0 |
100,0 |
| Regioni |
49,2 |
31,1 |
13,1 |
6,6 |
100,0 |
| Province |
30,6 |
29,2 |
23,6 |
16,7 |
100,0 |
| Articolazioni
territoriali di Amministrazioni Centrali |
| Provveditorati agli studi |
19,5 |
27,6 |
47,2 |
5,7 |
100,0 |
| Prefetture |
30,5 |
49,2 |
11,9 |
8,5 |
100,0 |
| |
| Totale |
27,7 |
30,2 |
33,3 |
8,9 |
100,0 |
Nel
territorio il livello di informatizzazione dei flussi scende via via che
dal Nord Italia si arriva al Sud Italia: in Italia Nord Occidentale e
Orientale il valore dei flussi completamente informatizzati è
rispettivamente del 32,9% e del 33,3% (Tavola 7), in Italia
Centrale il valore si abbassa al 22,3% per continuare a diminuire in
Italia Meridionale e Insulare fino al 12,6% e al 14,9%. In generale la
raccolta dei dati in un archivio cartaceo risulta essere ancora la
modalità più frequente con un 33,8% di flussi rilevati archiviati in
assenza totale di informatizzazione.
| Tavola 7.
Flussi informativi per regione e livello di
informatizzazione dei dati raccolti. Valori percentuali |
| Regioni |
Informatizzazione totale |
Informatizzazione parziale |
Assenza di informatizzazione (archivio cartaceo) |
Non indicato |
Totale |
| Piemonte |
25,6 |
24,8 |
39,2 |
10,4 |
100,0 |
| Valle d'Aosta |
0,0 |
16,7 |
66,7 |
16,7 |
100,0 |
| Lombardia |
42,0 |
26,0 |
24,0 |
8,0 |
100,0 |
| Trentino-Alto
Adige |
36,7 |
16,3 |
44,9 |
2,0 |
100,0 |
| Bolzano |
38,7 |
6,5 |
51,6 |
3,2 |
100,0 |
| Trento |
55,6 |
33,3 |
11,1 |
0,0 |
100,0 |
| Veneto |
27,1 |
27,1 |
38,0 |
7,8 |
100,0 |
| Friuli Venezia
Giulia |
39,1 |
32,8 |
18,8 |
9,4 |
100,0 |
| Liguria |
25,7 |
45,7 |
28,6 |
0,0 |
100,0 |
| Emilia Romagna |
36,8 |
32,9 |
22,4 |
7,9 |
100,0 |
| Toscana |
20,0 |
33,8 |
35,0 |
11,3 |
100,0 |
| Umbria |
23,3 |
46,7 |
26,7 |
3,3 |
100,0 |
| Marche |
27,1 |
33,3 |
29,2 |
10,4 |
100,0 |
| Lazio |
19,0 |
33,3 |
38,1 |
9,5 |
100,0 |
| Abruzzo |
14,3 |
38,1 |
33,3 |
14,3 |
100,0 |
| Molise |
12,5 |
50,0 |
25,0 |
12,5 |
100,0 |
| Campania |
27,8 |
38,9 |
33,3 |
0,0 |
100,0 |
| Puglia |
8,3 |
39,6 |
41,7 |
10,4 |
100,0 |
| Basilicata |
11,1 |
18,5 |
59,3 |
11,1 |
100,0 |
| Calabria |
7,7 |
7,7 |
76,9 |
7,7 |
100,0 |
| Sicilia |
20,0 |
31,4 |
40,0 |
8,6 |
100,0 |
| Sardegna |
0,0 |
33,3 |
50,0 |
16,7 |
100,0 |
| Italia Nord Occidentale |
32,9 |
27,5 |
31,3 |
8,2 |
100,0 |
| Italia Nord Orientale |
33,3 |
27,8 |
31,5 |
7,3 |
100,0 |
| Italia Centrale |
22,3 |
35,8 |
32,4 |
9,5 |
100,0 |
| Italia Meridionale |
12,6 |
32,6 |
45,2 |
9,6 |
100,0 |
| Italia Insulare |
14,9 |
31,9 |
42,6 |
10,6 |
100,0 |
| Italia |
27,9 |
29,9 |
33,8 |
8,4 |
100,0 |
|